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notizia pubblicata in data: 21 febbraio 2019

Dalla Bolivia...

HOLAAAAA!!!

Sono giá passate tre settimane da quando abbiamo lasciato l’Italia, e siamo atterrati in Bolivia da famiglia. Io e Ricky.
Ad accoglierci come sempre i ragazzi della casa e i professori, il padre Leo con alcuni ragazzi della casa di Huata. Dopo un pó di anni che torni e vai in Italia, quando arrivi in Bolivia, a Batallas ti senti a casa. Come dire: ci si sta abituando...
Rivedere gli amici, le persone care, la famiglia del Ricky...raccontare del matrimonio e delle cose fatte in Italia é davvero uno staccare, ripensare alle cose fatte e ridire: Tutto é stato bellissimo, grazie a tutti! adesso si ricomincia!
E cosí e´stato il primo giorno appena atterrati, subito nel pomeriggio riunioni col direttore e professori. E nella settimana uguale. Organizzazione, riunioni, corri a conoscere le nuove autoritá indigene (che qui sull’altipiano cambiano ogni anno).
Insomma pianificare tutto il possibile che si puó...anche se poi sai giá che cambierá tutto.
Dopo due mesi di Italia, anche Batallas é cambiata...oltre alle autoritá... anche le persone in casa.
Gli unici che rimangono ad accompagnarci in questa avventura sono Marisol e Yerson.
Angelica ha deciso di fidanzarsi e andare a vivere col suo ragazzo a Desaguadero (confine col il Perú)... qui le tradizioni, usi e costumi sono davvero difficili da capire per una europea. Ma ormai ho capito...bisogna solo accompagnare e non giudicare.... Siamo stati a trovarla, e dopo un inizio di commozione ci ha raccontato le sue difficoltá ma anche le cose belle. La frase piú bella e´stata: “Simo guarda ho messo dei fiori nella stanza”. E’ li che mi sono commossa, guardando quella pianta colorata. In questi anni a Batallas ho rotto le scatole tanto alle ragazze sulla cura del bello.... anche solo un fiore e’ simbolo di bello. E guarda ora Angi... si semina e dai che ogni tanto qualche frutto si raccoglie.
Angi va... e noi a Batallas abbiamo un vuoto gigante sul laboratorio di sartoria... forse verrá qualche giorno al mese ad aiutarci. Ma ora tocca a noi rivedere e riformulare il tutto. Non é che in Italia cé´una sarta che sappia anche fare i modelli che vuole venirci a trovare? E magari formare una delle ragazze della scuola? Fatemi sapere....
E se é andato anche il nostro muratore che da un anno ci accompagnava, il don Julio... in citta’ pagano il doppio che noi... e giustamente i soldi sono i soldi....quindi ora il Ricky si é messo subito al lavoro alla nostra casetta... con altri muratori... poi vedremo come andrá a finire!
La nostra segretaria rimane e anche i professori, il direttore... riniziamo l’anno scolastico in grande... i ragazzi si sono iscritti, un pó meno dell’anno scorso 300 alunni... ma dicono che arriveranno all’ultimo gli altri...vedremo anche qui cosa fare!

Lo stato Boliviano in tutto questo con le nuove leggi che emana non aiuta sicuramente i Centri di educazione alternativa, come noi in Batallas... da quest’anno non ci sará piú l’educazione speciale (cioé una professoressa incaricata dei disabili) ma dovranno assistire alle classi normali senza nessun sostegno. Per noi un vero dramma, perché il nostro gruppo di persone disabili era vario, e soprattutto con difficoltá intelletive... quindi anche qui c’é da ricominciare. Pagheremo noi come missionari (cioé con gli aiuti che arrivano dall’Italia) una persona che si incaricherá di loro... e continueremo la serra e aggiungeremo un piccolo corso di dolci. Cosi che mani in pasta si divertano e passeranno un pó di tempo insieme...
Benvenuti in Bolivia.... io e ricky in questi giorni ce lo siamo detti varie volte! Soprattutto quando non ne andava una liscia... ma alla fine le soluzioni si trovano...
E poi che dirvi..vi ricordate della Santuza? Quella donna che viveva a 5000 e passa metri di altezza, con 3bimbi a cui era morto suo marito di tumore?
Sí?...ecco si é innamorata di un signore che vive a ElAlto (periferia di Lapaz)... e ha deciso di andare a vivere da lui... Santuza va in cittá.... l’abbiamo aiutata con il traslocco... cioe’ un armadio, dei vestiti, due bici dei bimbi e il cane.... ha deciso di andare e l’abbiamo accompagnata in questa avventura anche se noi gli abbiamo spiegato di quanto non eravamo d’accordo. E le nostre perplessitá si sono avverate 4 giorni dopo. Santuza ci chiama al telefono in lacrime che stava avendo dei problemi con questo uomo e la sua famiglia. Quest’uomo e´sposato con un altra donna da cui ha 5 figli, e soprattutto ha una relazione con un’altra donna. Insomma le tre donne si sono ritrovate insieme ed é successo il finimondo. Siamo andati alla polizia, abbiamo aiutato Santuza e i bimbi, e l’abbiamo riportata a casa... peró sta volta non vicino alle montagae ma a Batallas, in casa con noi.... spiegandogli che l’avremmo aiutata su tutto, coi bimbi, con la scuola, cercando una casetta per loro. Ma ora doveva stare con noi... e stare alle regole... unica regola: non vedersi con quel uomo. Hanno passato a Batallas 4 giorni, belli, intensi, coi bimbi in casa che urlavano e correravano... gli abbiamo iscritti a scuola, abbiamo iniziati i primi compiti, a lavarli, a spiegargli come si vive in cittá... anche Batallas é molto doversa da dove stavano prima, quasi vicino al cielo. Ma Santuza non era convinta, anzi dice che é innamorata e ha voluto ritornare con quest’uomo. E cosi domenica é uscita con tutta la sua roba e i suoi 3 piccoli bimbi. Non sappiamo dove sta. Che il Signore l’accompagni... e la guidi sempre.
Dopo avervi raccontato della Santuza vi aggiorno ache sul Senovio (quell’uomo con la piaga al piede)... che va avanti sempre uguale.... ma quando siamo andati a trovarlo ci fa: “me lo hai portato il cioccolato dall’Italia?”...splendido...come se il cioccolato gli togliesse il dolore... e poi Patricia, quella anziana cieca che quando giá visto ha detto che il Signore ha ascoltato le sue preghiere... un ridere...poi siamo andati a trovare altre famiglie... che ti accolgono con un gran sorriso, ti regalano un formaggio e delle fave...e ti ti ringraziano perché sei tornata... insomma anche l’altipiano a un cuore... e quando lo apre ti fa sentire bene.
Benvenuti in Bolivia... siete atterrati anche voi o no?
A presto...un abbraccio dalla Bolivia
Simona e Ricardo

Ahhhh... GRAZIE DAVVERO DI TUTTOOOOOO per tutto quello che avete fatto in questi mesi in cui siamo stati in Italia!!!