Referenze

9/1985

L’Università del Burundi - Facoltà di Scienze Economiche ed Amministrative - pubblica uno

" Studio sull’Impatto socioeconomico del Progetto di Sviluppo di Mutoyi”.

Tra l’altro esso così s'esprime:

“Classifichiamo il Progetto Mutoyi nella categoria dei progetti partecipati. Ciò che caratterizza questo genere di progetti, è l’importanza data alla partecipazione della Popolazione nell'attuazione del progetto. Si differenziano quindi dai progetti classici dove sono persone estranee alla regione ed al paese quelle che identificano ed eseguono il progetto ...”.

“...Quanto all’ipotesi che afferma un aumento del tasso d'occupazione ed una diminuzione dell’esodo rurale, questa è confermata dalle nostre osservazioni. Constatiamo un importante aumento d'impiego creato nel campo non agricolo e una bassa percentuale d'esodo dalle zone rurali...”.

“La riuscita del Progetto può essere attribuita a due ragioni:

Una è l’insistenza sulla partecipazione della Popolazione nell’elaborazione e nella realizzazione delle iniziative.

L’altra ragione è il lavoro impostato su base cooperativistica.

La Popolazione fa suo il progetto perché se ne sente coinvolta”.

10-22/4/89

Il Progetto Mutoyi viene supervisionato da una “ Missione conoscitiva della Commissione ONG in Burundi e Rwanda” del Ministero degli Affari Esteri Italiano.

Tale Commissione composta da Ministro Plenipotenziario Alessandro Serafini, Riccardo prof. Tatasciore (MINISTERO AFFARI ESTERI ITALIANO- D.G.C.S. - Uff.XII), dott. Colombo (Ministero della Sanità), Nino dott. Sergi (CISL), Rosario dott. Lembo (CIPSI), così s'esprime:

Si tratta del più antico insediamento ONG nel Paese, caratterizzato da un notevole impatto territoriale e sociale (definito “villaggio industriale” dal Ministro dello Sviluppo Rurale), molto apprezzato dalle Autorità locali e nazionali, che parlano apertamente di “modello” Mutoyi, e soprattutto dalla Popolazione che ne trae un indubbio beneficio sul piano del benessere economico e del miglioramento delle condizioni di vita”.

2-9/5/92

Una seconda Missione del Ministero Affari Esteri Italiano, da parte della Unità Tecnica Centrale, si reca presso il Progetto Mutoyi.

Carlo Campanile (MAE - Uff. XI), Gennaro Gentile (MAE - Uff. XI), Emanuela Benini (UTC), Jean Pierre Ndayragiye (Ministero Affari Esteri - Burundi) così s'esprimono nelle loro conclusioni.

I risultati visibili dell’intervento sono sia la copertura di fabbisogni alimentari e altri bisogni di base per la Popolazione di riferimento, sia i rifornimenti nella capitale di derrate alimentari e oggetti funzionali, evitando quindi la doppia piaga della speculazione e degli squilibri nella distribuzione interna dei prodotti.

Tale secondo aspetto è particolarmente importante per la Popolazione di Bujumbura: la qualità e la diversità nutrizionale e funzionale dei prodotti, l’equità dei prezzi, la sicurezza e regolarità negli approvvigionamenti, rendono tale servizio indispensabile a molte famiglie meno abbienti, compresi i piccoli funzionari statali. Da parte del Governo Burundese (e di altre entità/individui incontrati) sono stati espressi elogi sull’iniziativa di Mutoyi, auspicando il mantenimento dell’insediamento italiano”.

28/09/92

Una Commissione Interministeriale incaricata di studiare la questione delle esonerazioni da accordare al Centro di Sviluppo di Mutoyi, nominata dal Ministro delle Finanze Burundese con lettera n°540/0777 presenta le seguenti conclusioni:

Tutti i partecipanti alla Commissione all’unanimità affermano che lo Stato del Burundi deve sostenere il Centro di Mutoyi.”

“Di più, Mutoyi non è un'intrapresa di lucro paragonabile ad un qualunque commerciante: il Centro di Mutoyi è un centro di sviluppo".

“Questo Centro ha permesso di migliorare (al posto dello Stato) le infrastrutture (strade), l’alfabetizzazione agricola, la situazione sanitaria, gli acquedotti e le scuole primarie della regione.
Così lo Stato del Burundi accordando queste esonerazioni fa un co-finanziamento dei progetti dello Stato eseguiti dal Centro di Mutoyi
”.

“Infine il Centro di Mutoyi, come detto sopra, dà un reddito ed una formazione a tutta una Popolazione”.

17/09/1998

Nel quadro della presentazione di un progetto in Burundi, il Ministero Burundese dello Sviluppo Comunale e dell'Artigianato con lettera del 17/09/1998 n.ref. 740/CAB/547/98 dice:

"Le azioni della vostra Ong non sono solamente apprezzate dalle popolazioni direttamente interessate, ma anche da quelle di tutto il Paese. E' per questo che il Ministero dello sviluppo comunale e dell'artigianato vi sostiene fermamente e spera di vedere l'azione del Vispe rinforzarsi maggiormente ed estendersi al di la' dei limiti attuali, a sapere Bujumbura e Gitega."