Denise, Giorgia, Luca & Yuri ci scrivono dalla Bolivia…

2 Settembre 2025

Cari amici,

vi scriviamo da 4000 mt di altitudine, perché se vi parlassimo non avremmo abbastanza fiato!

Vogliamo raccontarvi come sta andando la nostra vita da quassù. In questi ultimi giorni Luca si è ammalato e ha attaccato i malanni a tutti: Franci, Vico, poi Rosaura, Mari e adesso anche Giorgia… morente su quel divano che due giorni fa aveva le cimici dei letti. Yuri e Denise forti come sempre. Invece no. Ma partiamo dai nostri primi giorni.

La prima settimana di agosto eravamo 30 italiani alla casa di Batallas ed è stato difficile iniziare le attività a contatto con la gente del posto, anche perché dovevamo riposare. Il riposo dei primi giorni è bastato a Giorgia e Yuri ma non a Denise che ha avuto bisogni di altre tre giornate a letto.

Luca ci ha raccontato della bellissima festa che c’è stata il giorno prima che atterrassimo e alla quale ci è dispiaciuto non poter partecipare. Sarà per l’anno prossimo 😉. Pian piano gli italiani sono rientrati a casa durante il mese e noi siamo rimasti con la famiglia di Simona; grazie a loro abbiamo potuto aggregarci e andare a vedere Santiago de Huata, Chuquiñapi e Copacabana. Poi abbiamo iniziato i lavori veri.

Luca e Yuri per la maggior parte del tempo sono andati con Vico a costruire il bagno di un ragazzo sordomuto di una comunità qua vicino, soprannominato Bibi. Il suo soprannome è dato dal fatto che una delle poche parole che riesce a dire è: “Biii-biiii” e ha un camion giocattolo abbastanza grande con cui tutti i giorni va al fiume a prendere la sabbia necessaria per fare il cemento e costruire il bagno che al momento non hanno. Vive solo con suo nonno e al momento il loro bagno è un buco nella terra circondato da 3 mura alte meno di 1 metro e per lavarsi utilizzano dei secchi di acqua che fanno riscaldare sotto al sole durante il giorno. Ogni volta che i ragazzi vanno a trovarlo, Bibi è molto felice e anche se non sa esprimersi a parole manifesta con abbracci e sorrisi la gratitudine che prova.

Giorgia e Denise sono andate con Mari nelle comunità di Batallas a trovare la gente: si tratta di anziani, disabili o famiglie che hanno difficoltà economiche. Ogni volta che si va a trovare qualcuno, ci si siede a casa loro o appena fuori su piccoli sgabelli, su mattoni o per terra per scambiare delle chiacchiere in modo da sapere come stanno e consegnare materiali come cibo, pannolini o medicine necessarie. In generale, la casa è in contatto con un centinaio di persone che aiuta a seconda dei bisogni di ogni famiglia. A volte c’è bisogno di accompagnare qualcuno a fare delle visite in città e questa settimana Giorgia è andata con loro. Ci stiamo affezionando sempre di più a queste famiglie che sembrano essere abbandonate da tutto e da tutti. Mari, ragazza boliviana infermiera che parla Aymara (la lingua dell’altopiano) come la maggior parte delle persone anziane, ci permette di avvicinarci alle loro storie in maniera discreta e con cura.

Un’altra attività che si fa è il doposcuola. Alcuni pomeriggi a settimana, si dà una mano agli educatori nella gestione dei bambini, sia nell’aiuto compiti che nei giochi liberi e organizzati. I bambini hanno accolto gli italiani con semplicità e curiosità, chiedendo compagnia nello svolgere i giochi liberi ma anche facendo domande sulla nostra cultura, su cosa ci piace della Bolivia e su perché siamo qui. Alla fine questi piccoli esserini ci fanno interrogare su tantissime cose.

Intorno a metà agosto, come ogni mese, abbiamo riunito i nostri amici disabili di tutte le comunità. Siamo passati a prenderli casa per casa, qualcuno in minibus e chi a piedi. Una volta arrivati tutti a casa, abbiamo dato loro una mano a lavarsi e tagliarsi capelli e barba, le unghie e idratare la pelle secca. Abbiamo giocato a bingo facendo vincere tutti in maniera un po’ pilotata e pranzato insieme. Dopo un po’ di chiacchiere, sono stati riportati tutti a casa.

Nel frattempo, i lavori al campus non smettono. Nell’ultima settimana si è deciso di intensificarli: mentre Luca e Yuri spaccavano mattoni con Richi e Vico, per piazzare i tubi dell’acqua e della luce al piano superiore, Giorgia e Denise con Rosaura spostavano macerie e le portavano in discarica… oltre a togliere la polvere ai ferri che continuano ad arrugginirsi per costruire la cancellata esterna che forse verrà conclusa nel 2027. Nella settimana è stata anche risistemata la zona esterna, dove verranno messi giochi tipo scivolo, altalena e gira gira (come si chiama?); un giardinetto per il mini Condorito. I lavori da svolgere per finire il Campus sono ancora tanti, ma stiamo cercando di fare del nostro meglio per garantire alla comunità di Batallas un posto dove poter far volare alto i propri figli.

Ogni giorno che passa ci sentiamo sempre più inseriti e anche con la lingua, stiamo diventando sempre più sicuri. Ormai riusciamo a capire praticamente tutto e a farci comprendere senza difficoltà quando parliamo. È quasi trascorso un mese dalla nostra partenza, anche se a noi sembra di essere qui già da due.

Ci auguriamo che voi stiate bene e vi mandiamo un abbraccio.

Con affetto,

Denise, Giorgia, Luca & Yuri

Altre storie di volontari